Alessandro

Nato in terra milanese, ma cresciuto a Firenze, il giovane Alessandro inizia a strimpellare il suo primo strumento, un vecchio basso Aria pro II, alla tenera età di 15 anni, dopo gli svariati e falliti tentativi effettuati su chitarra e corde vocali, quest’ultime perennemente scordate.
Il mondo delle basse frequenze e delle vesciche alle dita, gli si apre di fronte ascoltando un album prestato da un amico, Blood sugar sex magic.
Da quel giorno tutto ebbe inizio…
Passata la fase metal, fu il momento della fase rock,
passata la fase rock fu il momento della fase funk,
passata la fase funk arrivò la fase jazz…. Ancora non
ha pace...
In ogni fase Alessandro si creava i propri idoli, le
proprie divinità bassistiche: Steve di Giorgio e Steve Harris,
per il metal, Billy Sheehan e John Entwistle regnavano
incontrastati nel rock, così come Les Claypool e Flea nel
funk (quest’ ultimo in seguito venne declassato a
semidivinità). Jaco Pastorius gli ha bloccato la crescita,
Marcus Miller gli ha fatto slogare il pollice, John Patitucci
gli ha fatto comprare un basso più grande di lui…
Ora mette a servizio i suoi bassi in un progetto che di
influenze ne ha così tante da non sapere a che santo
rivolgersi…


La sua strumentazione prevede:
Music Man Stingray ’89
Yamaha TRB6 JP (upgrade elettronica AD e pick up bartolini)
Fender Jazz Jaco Pastorius signature
Clone Jazz (Bass Tard) pick up e elettronica EMG.
Testata Mark Bass e tanto olio di gomito…..